Qui la Negra non faceva che chiedere di vedere il marito; e lo chiedeva con tali accenti di ardente supplicazione, da intenerire il cuore più duro. Ma il Capo che già sapeva ogni cosa, e che non era uomo da commoversi facilmente, non volle permettere ch'ella vedesse il marito se prima non era divenuta sua schiava; ed essa, pur di vederlo e d'abbracciarlo, era disposta anche a questo.

I suoi ospiti però la sconsigliavano dal farlo, e la esortavano a tornar libera col suo figliuolino nel proprio paese; ma invano: essa preferì d'essere schiava col figlio in compagnia del marito, piuttosto che di andarsene separata da lui; e dopo dieci giorni fu consegnata col bambino al Capo della tribù, il quale la condusse bensì subito, ma senza il bambino, a vedere il marito. Questi giaceva, legato come un cane, tutto insanguinato in un angolo d'una vecchia ed oscura capanna, sulla nuda terra; l'atmosfera n'era insoffribile; e miriadi di zanzare irritavano colle loro punture le piaghe dell'infelice. Ma fra tutti i patimenti fisici che provava, il più intollerabile, quello che dava il colmo alla misura delle sue angustie, era una sete ardente che non poteva estinguere. Appena egli vide entrare nella capanna il Capo colla Negra, che non conobbe: un po' d'acqua.... datemi un po' d'acqua! ve ne scongiuro — e ciò disse nella propria lingua, che il Capo non intendeva. La Negra mandò un grido soffocato, e come un lampo sparì dalla capanna; ma tornò subito con un recipiente d'acqua e corse all'assetato per dargli da bere, sollevandogli la testa. Egli bevette con ardore febbrile, e poi ringraziò la Negra dicendole: tu m'hai recato un gran sollievo! Ella si assise in terra, si cinse le ginocchia colle braccia, e lo guardò fissamente, senza che le fosse dato di proferir parola.

Lo schiavo pure la guardò, ma non potendo raffigurarla, perchè la capanna era oscura:

— Chi sei tu, buona donna, le chiese, che parli la mia lingua e senti tanta pietà del misero mio stato?

— Non mi conosci?... io sono tua moglie, e il bambino è qui fuori.... io venni con lui in cerca di te, e ti ho ritrovato.... Or sono contenta di poter vivere insieme, meno infelice che di trovarmi separata dall'amor mio, poichè io mi diedi schiava allo stesso tuo padrone col nostro caro bambino.

— Quanto coraggio! e quanto amore per me! tu hai voluto assoggettarti ad una vita di chissà quali patimenti per alleviare quelli di tuo marito! ma.... fosti mal consigliata. Io conosco per prova questo uomo crudele ed interessato. Noi saremo presto tradotti e venduti al mercato a diversi padroni; e così ciascuno di noi sarà più infelice di prima. Oh! potessi io almeno pensare altrimenti di te, o cara, e del bambino! potessi dire che sono stato venduto io, e non tu nè il figlio! che voi siete al sicuro; che quello che avverrà non avverrà che a me solo!... ma noi tenteremo di fuggire tutti e tre prima d'essere venduti.... sì lo tenteremo. Qui non v'è alcuno che possa menomamente proteggerci. E questo uomo bianco è capace di tutto.... e non indietreggia dinanzi a qualunque misfatto. Se avessi cuore di dirti quello che ho sofferto in questi pochi giorni ch'io mi trovo presso lui, ti si rizzerebbero i capelli, e rabbrivideresti d'orrore.... è impossibile resistere!...

Il Negro disse tutto questo rapidamente e con un penoso stringimento di gola.

— No, no, soggiunse la Negra singhiozzando, voglio che tu mi prometta che non tenterai di fuggire.... Guai a noi se la nostra fuga venisse scoperta! egli diverrebbe furioso come una iena contro di noi; e non finirebbe più di maltrattarci, ci venderebbe sul mercato ad altri bianchi, e noi saremmo presto dilacerati dal loro ferro, o bruciati dal fuoco, o fatti pasto nei loro banchetti.

— Olà! basta, disse il Capo, sieno finiti i pianti e le smorfie. Ora mostratevi allegri, ve lo comando; guardatemi, guardatemi bene in volto.... e tremate. Egli levò quindi il pugno in aria, e sclamò: vedete questo pugno? è duro come il ferro, ed è divenuto tale a forza di battere i Negri; non ne ho trovato un solo ch'io non potessi uccidere al primo colpo. Vi avverto che non mi sfugge nulla, siatene pur certi; ciascuno deve essere sempre pronto al suo dovere, ed ubbidire senz'altro quando io parlo; questo è l'unico mezzo di trovarsi bene con me; non v'aspettate la menoma dolcezza; io sono un uomo senza pietà.

Quindi s'avvicinò al Negro, e dandogli rabbiosamente una spinta col piede disse: Belàl! (era il nome imposto da lui a quello schiavo) levati su. Non te l'avevo detto che ti avrei insegnato a vivere come conviene? Credo che avrai trovata buona la lezione che ti diedi; e tu, o Bachìta, (era il nome imposto alla schiava), impara a sue spese a non voler mostrarti, come lui, ostinata a fuggire.