Da questo momento ella aborriva il Capo, e se qualche volta era pur costretta di vederlo, la paura la faceva fuggire inorridita.
Egli se n'avvide, e propose di venderla al più presto col figlio sul mercato di el-Obèid. Ma la Negra voleva ad ogni costo tornare in patria.
— Se tu non sarai buona, le diceva allora il padrone, e se non ti mostrerai allegra, io ti venderò separata dal figlio, e lui manderò tanto lontano che non potrai vederlo mai più.
Ella si sforzò d'esser tale, quale la pretendeva il Capo, nella speranza che la si venderebbe col figlio ad uno stesso padrone.
Fu comperata da un Arabo, che per circa quattro anno trattò madre e figlio con umanità; ma venuto disgraziatamente a morte, il suo erede li condusse sulla piazza di el-Obèid per esservi venduti. Uno o due giorni dopo il loro arrivo, i due schiavi furono consegnati ad un sensale, vecchio del mestiere, il quale disse che la vendita doveva aver luogo al domani.
La povera Bachìta fu condotta col figlio in un gran cortile, per passarvi la notte, ov'erano raccolti molti altri Negri e Negre di diverse tribù e d'ogni età, i quali se la ridevano allegramente.
— Ah! benissimo, sempre così, figliuoli miei, sclamò il sensale: i Negri a me affidati debbono esser sempre di buon umore! È Mahàmmed, a quel che pare, la causa di tanto baccano: soggiunse egli volgendosi con tono di approvazione verso il Negro che faceva delle buffonate, le quali eccitavano gli applausi clamorosi degli altri Negri; applausi, ai quali Bachìta e il figlio erano ben lontani dal prender parte.
Bachìta s'assise colla faccia appoggiata ad una siepe, e coll'amato suo figlio fra le braccia.
Coloro che esercitano il traffico di carne umana fanno studiatamente ogni sforzo per mantenere l'allegrezza nei loro magazzini, essendo questo il miglior modo di tener distratti gli schiavi e di far dimenticare ad essi la loro condizione.
— Eh via! che fai tu qui pensosa? chiese il sensale indispettito avvicinandosi a Bachìta; e distribuendo poi a lei e al figlio un certo numero di schiaffi e di calci, uscì dal cortile, dopo d'aver ingiunto a tutti di tenersi tranquilli e di dormire.