Quivi hanno capanne ben costruite, ed è il migliore soggiorno di que' negri mandriani, i quali, cessato il charìf, fanno tosto ritorno ai loro casotti presso il fiume.
I Negri dénka pescatori invece, che sono assai pochi, rimangono sempre sulle rive del fiume.
Fortissimi tuoni accompagnano le prime burrasche, le quali non durano più di due o tre ore, ma si ripetono talvolta per tre o quattro giorni consecutivi.
Chi non ha visto in quelle regioni tropicali l'addensarsi e il dissiparsi della bufera, è ben difficile che possa imaginarsi la battaglia degli elementi scatenati e riottosi.
Gli urli di cento bestie feroci dall'interno della boscaglia ne annunziano la venuta; i Negri s'affaccendano di raccogliere il bestiame nelle zerìbeh, e corrono poi a rinchiudersi nelle loro capanne. — L'orizzonte s'intorbida; il cielo si oscura; immensi globi di nuvole fumose, che pigliano gli aspetti più strani, più mutabili, più paurosi e più fantastici, s'avanzano precipitosi dalla parte orientale, e cacciati dal vento rotolano furiosamente per lo spazio interminato, ondeggiano, si avvolgono, s'incontrano con altri globi di nuvole di forme incredibili provenienti dal sud; repente guizzano i lampi ed illuminano di riflessi sanguigni le masse fluttuanti; il tuono scroscia e la romba si diffonde, mentre qua e là cadono i fulmini rovinando annose piante ed uccidendo talora qualche animale. Le fumose masse si mescono in una, il vento continua impetuoso e gagliardo; la gran massa nebulosa si commuove, si agita, si agglomera, si scompiglia, si precipita in una corrente vorticosa, che cede al soffio prepotente, e si dilegua lontano, sparpagliandosi dietro uno strascico di vapori grigiastri, che lambiscono le cime degli alberi della foresta.
Qualche volta però, mescolati in uno gli immensi globi di nuvole, s'acqueta il vento, e l'acqua allora cade sulla terra a dirotta, come venisse riversata da un'immensa fontana.
In ogni mese della stagion delle piogge il fiume va soggetto a repentini accrescimenti, ma poco stante il livello torna ad abbassarsi. Io osservai però che il subitaneo crescere e calare del fiume succede specialmente nei primi mesi della stagione piovosa.
Posso dire inoltre con sicurezza che i due grandi affluenti del fiume Bianco, cioè il Sóbat e il Bàhr-el-G¨azàl cominciano a crescere e a decrescere nello stesso tempo, in cui cresce e decresce il fiume Bianco; dal che io conchiusi fin d'allora che si l'uno che l'altro di questi due affluenti doveva provenire dal sud a latitudini molto vicine all'equatore.