In una mia lettera inviata da Santa-Croce al professore Francesco Nardi in Padova, 15 marzo 1858, notavo che il dì 26 febbraio fu burrascoso, e che cadde la pioggia per quasi mezza giornata; e scrissi ancora che il primo di marzo crebbe notevolmente il fiume, ma che due giorni dopo l'avemmo allo stesso livello di prima.

Il repentino accrescimento del fiume era dovuto probabilmente alle piogge cadute presso l'equatore oltre al 5º grado, mentre sappiamo che fra i Bàri, secondo le osservazioni fatte dai Missionari in Kondókoro, la stagion delle piogge comincia coi primi di marzo, e termina verso la fine di novembre. E dissi probabilmente, perchè per un caso accidentale e fuor di tempo poteva essere caduta una pioggia copiosa anche fra i Bàri, qual fu la pioggia del 26 febbraio a Santa-Croce nella tribù dei Kìc.

Nel 1858, perfin nel gennaio, e nel dicembre stesso, caddero alcune piogge fra i Kìc, com'io fui testimonio; e per citare qualche fatto anche fuori di questa tribù, l'undici febbraio 1859 sul fiume Sóbat, il che è più sorprendente, da un momento all'altro, io e i miei compagni Angelo Melotto e Daniele Comboni, alle due circa dopo la mezzanotte, fummo sorpresi da una pioggia così copiosa, che trapassò le stuoie del povero casotto della nostra barca, e bagnò da per tutto senza lasciarci un posticino asciutto, ove poter riposare il resto della notte. Il dì seguente io fui colto da un fortissimo dolor di denti, e i miei compagni scossero una buona febbre.

Tali piogge straordinarie e fuor di tempo possono succedere in ogni mese e sotto latitudini anche diverse; ma vengono tosto assorbite dall'arsicciato terreno. La vera stagione del charìf comincia da quando il terreno, già inzuppato da tre o quattro piogge di seguito, più non le assorbe.

Or questa stagione in Kondókoro (tra il 4º e il 5º grado lat. N.) ha incominciamento coi primi di marzo, e termina verso la fine di novembre; e le piogge cadono in maggior copia sul finir di aprile e nel mese di maggio; qualche anno però sono più abbondanti sul terminare di luglio fin verso la metà di agosto, ed allora sono scarse, in confronto, nell'aprile e nel maggio.

A Santa-Croce invece (tra il 6º e il 7º grado), come ho detto, osservai che la vera stagione del charìf incomincia sul finire di marzo e cessa nel novembre; e le piogge cadono in maggior copia nell'agosto e nella prima metà del settembre.

Nel paese dei Scìluk (tra il 9º e il 10º grado) poi le vere piogge incominciano nel mese di aprile.

E nel dipartimento di Chartùm (tra il 15º e il 16º grado) la stagione piovosa è nel giugno, luglio e agosto. Dunque abbiamo un accordo tra il progredire dei paralleli e il tempo dell'incominciamento delle piogge a latitudini diverse.

Quanto poi all'accrescimento e decrescimento del fiume:

In Kondókoro comincia a crescere agli ultimi di febbraio, e tocca la sua massima altezza verso la fine di maggio, o nella prima metà di agosto, secondo che maggiori o minori caddero le piogge o nell'uno o nell'altro tempo. Comincia poi a calare verso la fine di agosto, e continua fino alla metà circa di febbraio, nel qual tempo il fiume tocca la sua maggiore bassezza.