Kòg e-pan-tuí a-nin? La gente di quel paese dorme?

Jéne, a-nin. Sì, dorme.

Dè tòn ci'vtìg e tù-tuí? V'ha novella (guerra) uscita di là?

A-cin-tòn. Non v'ha novella (guerra).

Ur ko mor ko tind-du ko mìvt-ku ko mèd-ku a-nin? Tuo padre e tua madre e la tua donna e i tuoi figliuoli e i tuoi amici dormono?

Jéne, a-nin. Sì, dormono.

Tig-è kòu. Voltami (mostrami) il tergo.

Con quest'ultima frase i Dénka intendono di lasciar partire l'amico in pace, e ne esprimono il senso anche col movimento della mano.

E finalmente dicono:

Lor à-puat, ko jín a-cin ke bi-jók e-kuér-ig.