Tutti ci avvicinammo attorno a lui rattenendo il respiro....

— Don Angelo! io dissi dolcemente.... ma egli era morto....

Pochi giorni dopo, Daniele Comboni partiva per l'Europa, ed io ricevetti lettera, che fra l'altre cose mi parlava pure della nuova elezione del Provicario Apostolico Matteo Kirchner, il quale capitò in Chartùm verso la metà del novembre 1859.

Egli, col beneplacito di Roma e del Comitato di Vienna, ordinò:

che i pochi Missionari superstiti del Sudàn dovessero raccogliersi quanto prima in Assuàn, rimpetto a File;

che le Stazioni di Chartùm, di Santa-Croce e di Kondókoro venissero affidate ad alcuni Negri, fedeli guardiani;

che ogni anno si dovessero visitare da tre o quattro Missionari, per turno.

Diede quindi a me l'incarico di partir tosto pel fiume Bianco colla grande dahabìah della Missione e con tre altre barche vuote fino a Santa-Croce e a Kondókoro, per caricarle della suppellettile e condur via i Missionari e que' giovinetti orfani, che avrebbero voluto seguirci. Mi raccomandò pure di esplorare un'altra volta, co' Missionari tedeschi, il Tarciàm, nel ritorno da Kondókoro e da Santa-Croce verso Chartùm.

Frattanto il Provicario Apostolico si sarebbe recato in Assuàn a prepararvi la nuova Stazione, ove avremmo dovuto raccoglierci tutti.

Con questi ordini io feci vela pel fiume Bianco il primo dicembre, e il 22 dello stesso mese giunsi in Santa-Croce, ove sani e lieti trovai i due missionari Giuseppe Lanz e Antonio Kaufman, il quale era venuto in questa Stazione da Kondókoro, con quella stessa barca che aveva condotto in Kondókoro il missionario Viehweider.