anima del Creato entro la vitrea sfera!
voi, o correnti, o vene del mare, che l'isole intatte
stringer godete in vostre adamantine trame!
nuvole erranti, o voi lungh'esso il monte selvoso
greggia che il vento guida, truce pastor, fischiando
urne de' fiumi, aperte da vegli possenti a la Terra
giovine! e voi, stromenti ampi de l'uragano,
selve terrestri! e voi, profonde oceaniche selve,
dove ogni tronco ha occhi vigili ne l'orrore!
cose universe, udite! L'Eletta, ecco, viene che a noi