S'apre solinga in cima, qual rosa che imperlano dolci

lacrime, che il più caldo sangue del petto irrora.

Risplenderanvi sotto il piè nel cammino le stelle;

racconteran le stelle la maraviglia ai cieli.

Voi ne la gloria, voi nel riso d'amore salendo,

giugnere udrete il canto: «Ella, ella sola è gioja.

Entro le man sue reca più luce che non l'Ora prima;

fatta ella tutta quanta è di sovrane cose.»

ELEVAZIONE

Su, Elegia, t'eleva! La notte è propizia ai dolenti,