Ma di gioire urgeva brama più forte noi
ebri di tal dolcezza cui gli astri effondean pe 'l raggiato
etere, cui limpida piacqueci di bevere.
Vino immateriale in coppa invisibile oh mira
ebrietà che tutto l'essere penetrando
fece rigati a noi di nuova delizia gli amplessi,
rese infiniti i brevi nostri mortali amori!
Forte il mio spirto ardendo occupò il suo cuore profondo
come la fiamma alácre abita l'urna cava.
Di quell'amante vita nudrivasi ardendo il mio spirto,