io son colui che in vano essere pietra vuole. —

Cadono l'ombre, s'addensano gelide; il mare

ulula; il vento reca strepito d'armi. Oh Roma,

Roma! Oh su' colli piniferi aureo tepente

vespero e ne' rigati orti da l'acque nove

murmure che sopiva la cura e lungh'essi gli insigni

portici riso de l'amica giovine!

AVE, ROMA

Esule anch'io, pensoso di te, di te sempre pensoso,

Roma, non fra gli intonsi barbari Ovidio sono;