negli occhi nostri, o Vita, le imagini tue dileguando
come serenamente fluttuavano!
Eran su l'alte mura i tralci (pendevano i neri
grappoli da la canna come da un tirso d'oro)
e pe' leggeri intrichi pampinei l'isole e i golfi
s'intravedeano splendere: Puteoli
cerula su 'l lunato azzurro, ove l'Ibi migrante
agile tra le corna scese de' bianchi buoi,
Baja voluttuosa, e il tumulo ingente che Enea
diede a Miseno, e l'alta Cuma che udì gli ambigui