— Chi parte, non piange; chi resta, non piange. Si guardano fissi, con la mano nella mano; si accomiatano senza parole, presso il limite sepolcrale. E il testimone alato non è se non la divina Tristezza; perché la Tristezza è la musa etrusca, è quella che accompagnerà per le vie dell'esilio e dell'inferno un grande Etrusco colorato dalla bile atra. Non hai mai pensato che Dante ha ripreso l'arte dei dipintori di vasi e l'ha ingigantita col suo polso strapotente? Quasi tutta la prima cantica non è di figure rosse su fondo nero, di figure nere su fondo rosso? Taluni suoi versi non li vedi rilucere di quel nero metallico che hanno certi fìttili? E le sue Ombre non sono simili ai Vivi, come i Mani scolpiti in questi alabastri?

I Mani, a piedi, a cavallo, venivano incontro ai viaggianti in carpento, in lettiga, in quadriga. I corsieri aggiogati ai carri chinavano il collo così che la criniera toccava la terra, come quella del Sauro d'Achille nel presagio di morte. Un giovine cavaliere cavalcava tutto avvolto nel mantello, con la bocca nascosta dal lembo, pel lungo cammino senza ritorno.

— Non è questa l'imagine mia? — diceva l'adolescente, indugiandosi. — Fra tutti i viaggi agli Inferi mi piace l'equestre.

S'indugiavano presso l'urna, immoti nella loro visione, posseduti dallo stesso genio. E intorno, adagiate su i coperchi quadrilunghi, poggiate sul cubito manco, le figure obese dei defunti dal grosso labbro semiaperto erano in pace, con nella destra la patera, il flabello, le tavolette. Ma tutte quelle mani sinistre poste su i cuscini nell'attitudine immutabile, rozzamente tagliate, enormi talune, talune corrose, talune monche, davano a entrambi una vaga angoscia come se le sentissero premere su i loro cuori.

— Uno lo tentò prima di me: quel Volterrano che di notte spinse il suo cavallo sopra le Balze, alla Guerruccia; e il cavallo sul ciglione s'arrestò netto, rinculò, fece il voltafaccia; né gli speroni valsero a ricacciarlo innanzi, verso il baratro. Credi che Caracalla si rifiuterebbe?

— E Pergolese?

— Pergolese ha poco cuore.

— Ma quando il compagno gli fa la strada, non c'è caso che ricusi.

— C'è poco spazio alla Guerruccia per spingere a fondo un cavallo; e ora il terreno è solcato.

— In prossimità della Guardiola conosco una specie di varco nella muraglia, che somiglia a una maceria franata della Campagna romana. Ma i rottami del macigno nascondono il vuoto. Se la bestia è spinta con risolutezza come a un ostacolo comune, certo s'inganna e salta....