— Chiudili.
— Sì, li chiudo.
Ella gli si gettò addosso; gli pose su le ciglia le palme che avevano serrata la piuma palpitante. Il riso somigliava ancora al singhiozzo ma s'addolciva. Ella lo baciò in bocca.
— Hai le labbra fredde.
Il brivido ch'egli ebbe gli fu dato dall'accento di quelle parole. Un terrore indistinto vagava in fondo alla sua carne. E il silenzio si fece in loro e nella stanza. Ed essi riudirono il cinguettìo sotto il davanzale.
— Chiama aiuto — disse Isabella, sotto voce.
E sospirò come i fanciulli quando hanno finito di piangere ed esalano il cruccio dal cuore che si sgonfia. Poi si chinò sul tappeto, ginocchioni, e cercò pianamente nell'ombra la desolata. La trovò, la prese; si rialzò.
— Eccola. Le diamo la via?
— Sì, lasciala andare.
— Vieni vicino.