Erano entrambi al davanzale. La sera portava la sua più bella collana d'ametiste. Espero tremolava sul delicato mare.
— Credi che volerà?
— Prova.
— È piccola ma ha il cuore forte. Vuoi sentire?
Ella accostò il suo pugno alla gota dell'amato.
— Non è troppo tardi? Certo s'incontrerà con un pipistrello; e la paura le farà smarrire la sua via, povera rondinetta!
— Bambina! Deve abitare vicino, lungo il fiume, tra le cannucce. Son finite le cove.
— Non credi che potrei darle l'ospitalità per questa notte?
— Sarà molto infelice.
Ella esitava come se, trattenendo nella sua mano la calda prigioniera, comunicasse con la vita misteriosa che saliva d'ogni parte nella purità della sera.