Se mi dici il tuo sogno

io ti canto una fiaba,

domani. Ora c'è l'Orco.

Oe, ninna nanna, Tiapa!

Un pan tondo in un pozzo

in un pozzo di panna,

domani. Ora c'è l'Orco.

Oe, Tiapa, ninna nanna!

Le ultime note spirarono come un soffio su la bambola addormentata. Lunella cercava di tenere le braccia immobili sotto quel sonno supino, invasa da un vago sbigottimento. Nel viso di porcellana ambe le palpebre erano chiuse ma una, quella dell'occhio guercio, lasciava scorgere in un angolo un poco di bianco azzurrognolo.

— Gridagli che Tiapa dorme — sussurrò ella alzandosi su le punte dei piedi per andarsene cautamente. — Il covo dell'Orco è in fondo alle Balze.