— Che vuole? Bisogna campare. Ma è tanto docile.
Anch'ella s'era adattata alla nuova industria del contado. Aveva ricevuto in custodia dalle case di San Girolamo un demente, e l'ospitava e accudiva ai suoi bisogni e alle sue miserie, e ogni settimana lo riconduceva laggiù per mostrarlo ai medici; poi, fatta la visita, lo riprendeva in casa, lo mescolava alla vita familiare, con la tranquillità della gente semplice dinanzi all'uomo vivo divenuto più misterioso del cadavere.
— Come si chiama?
— Viviano.
— Di dove?
— Della Maremma trista, della terra di Soana.
Aldo rivide la morta città degli Aldobrandeschi, scolpita nel tufo come un sepolcreto, fra i due lordi fossi febbricosi.
— È giovine?
— Di mezza età. Ma buono, poveretto. Vuole di molto bene ai bambini. Porta al pascolo la mucca. Parla poco. Sempre sorride.
S'erano soffermati su la soglia del Refettorio. Il cigolio dei passeri non si quetava mai, ma ben lasciava udire il profondo gemito del vento nelle vuote mura. La porta era socchiusa; la chiave era nella serratura e le altre in fascio pendevano da quella, rugginose.