— Credi che sia tanto pesante!

— Dicono, quand'è morto.

— Credi che possa morire!

— Per rinascere.

— Non muore mai: va e viene, fugge e torna.

— Mi do per vinto. Che porti dunque?

— Stendi là, in mezzo alla terrazza, il tappeto più largo.

— Questo?

— No, quello di Bokhara.

Egli trascinò e stese su le mattonelle di maiolica il bel tappeto amarantino, variato d'azzurro cupo e di bianco avorio, morbido e intenso come l'antico velluto di Lucca.