Era di gelo perché riviveva il momento dell'alba di giugno, perché le stelle tremolavano ancóra alla sua anima sotto la prima onda argentina, perché in quell'atto s'era compiuta l'intera sua vita, perché era orribile che la sorte l'avesse costretta a trascinarsi nell'inutile martirio. «Pace, pace, piccola buona».

— Tanto l'ami?

— Come tu non saprai amarlo mai.

— Credi che tu l'ami di più?

— Non di più. L'amo io sola.

— Io no?

— Tu non puoi amare se non te stessa, se non il tuo piacere, se non la tua perfidia. È il tuo castigo.

— L'amore più forte non è quello che vince?

— È il mio quello che vince.

— Su chi?