— Peccato che non si possa galoppare.

— Senti quest'odore di solfo?

— Viene da qualche mofeta.

Egli rispondeva senza volgere il capo, andando verso quella cresta sbiancata più pallida d'ogni altra. Si udì lo squittire della cagna.

— Guarda là su la ripa le péste di Neri Maltragi!

Ed egli spinse al trotto Caracalla su una zona d'arenaria sfarinata dai gemitivi.

— Tu passa per là; io giro il poggio. Assra! Assra!

Egli pareva eccitato come al principio d'una caccia. L'odore sulfureo gli entrava nella gola. Si volse a guardare il nemico che scompariva di là dalla cresta bianca come di salgemma e di gesso. Il cuore gli scoppiava d'orribile tumulto. La cagna non squittiva più.

— Aldo! Aldo!

Udì il grido. Arrestò il cavallo. Attese; e l'attimo fu eterno, il silenzio fu di morte su tutta la valle d'abisso.