— Voi sola, voi sola.
— Sì, io sola.
Ella vacillò, ché le giunture le si scioglievano. Egli la sospinse, lasciò ch'ella sedesse; si chinò, le s'inginocchiò ai piedi. Ella era come in una intermittenza di sogno e di veglia, era come chi si assopisce in viaggio e a ogni sobbalzo del legno si scrolla e si ridesta.
— Ditemi, ditemi, Vana.
— Non è male, non è male?
— No, non esitate. La sorte vi manda a slegarmi.
— Ah, troppo l'amate!
— Non è più l'amore.
— Mai nessun dubbio?
Un gran sussulto la scosse.