Più sommessamente egli pregò:
— Lascia che io ti spogli, che io ti lavi.
Ella disse:
— È tardi. Bisogna che vada.
Alzandosi, ebbe un lieve deliquio. Come rinvenne, guardò intorno stupefatta e sospettosa; scrutò tutti gli angoli. Poi, con un modo insolito, quasi ella fosse divenuta un'altra o trasognasse:
— Stasera bisogna che vada via presto. Bisogna che rientri presto a casa. Potrei rimaner chiusa fuori. Oggi è venerdì. Non avrei dovuto uscire. Troverò chiusa la porta. Rimarrò su la strada. Non mi lasceranno più rientrare. Certo mi spiano. Certo ora sanno che io sono qui. Non farò più in tempo. Mi lasceranno fuori....
Le sue parole divenivano incoerenti. Pareva che una paura occulta dissolvesse i suoi pensieri.
— Isabella, che dici? Come possono lasciarti fuori? Chi?
Rapidamente ella rispose:
— Lo Sciacallo. Mio padre e lo Sciacallo.