— Oh, sempre quel passo.

— Quale passo? Che dici?

— Non so, non so. Ho la testa così debole! La testa mi va via.... E poi viene quella donna, che me la prende.

— Isabella! Quale donna?

— Quella del grembiale rigato.

Egli ebbe il gelo in tutte le ossa. A traverso la distanza, su da quella bocca nera e insensibile, il soffio della follia gli ventò sul viso e l'agghiacciò.

— Isabella, ascolta!

— Dove sei? Sei a Mantova? Ah, non dovevi andare.

— Non sai che sono qui? Aspettami. Parto sùbito.

— Non dovevi guardare in quello specchio. Ho paura, ho paura.