— Ah, perché imagini quest'orrore?
Vana si levò a sedere sul letto, palpitante.
— Vana, t'abbiamo svegliata? T'eri assopita?
— Sì — rispose la piccola sorella, dopo un indugio, simulando la voce assonnata.
— Sognavi?
— Sognavo.
— Non vuoi coricarti?
Vana si lasciò ricadere sul letto come ripresa dal sonno invincibile.
— Lasciami dormire così ancóra! — mormorò con un profondo sospiro.
— Anch'io muoio di stanchezza e di tristezza. Ora ti mando Chiara a spogliarti.