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Giana.
Sei pazza. Comincio a credere anch'io che sei veramente pazza, Mortella.
Mortella.
Ebbene, io ti dico una cosa incredibile. Non sono ancóra pazza. Guardami.
S'è levata in piedi, dominando il suo sgomento, soccorsa da una improvvisa onda di forza. Contro a lei la cognata è già un'avversaria senza maschera.
Giana.
Ti guardo.
Mortella.
Alzo la testa, bisogna che io alzi bene la testa per non curvarmi a un tratto come una piccola vecchia senza età e senza nome. Ora so che in uno sguardo umano si può vivere vent'anni, cinquant'anni, un tempo d'ignominia indefinito...