Gherardo Ismera.

Perché sfuggite? Venite qui, Mortella. Lasciatevi prendere per le mani.

Com'egli le si appressa, ella si allontana, si sottrae, implacabile e inafferrabile.

Mortella.

Non vi affaticate. Già ansate un poco, e avete le labbra grige come se aveste mangiato la cenere. Se qualcuno entrasse, penserebbe che facciamo i ragazzi, che giochiamo a bomba.

Gherardo Ismera.

Non giocate più a questo gioco lugubre. Basta. Siete voi che vi nutrite di cenere.

Mortella.

Bene. Siamo due, saremo due. State tranquillo, sedetevi. Non v'importa di sapere [pg!149] quel che dal fondo viene a galla sul vostro viso, nel sonno?

Gherardo Ismera.