Oh, che brutta storia! In cambio di tante belle storie che vi ho raccontate ai bei tempi! Siete ingrata, Mortella. Ma voglio essere il vostro medico come a quei tempi ero il vostro interprete. Bisogna che io risani la vostra imaginazione con una cura solare. Vi vedo supina per ore ed ore su la tavola scottante di quel vecchio oriuolo inerme.
Mortella.
Come ridete male!
Gherardo Ismera.
Come rimpiango il vostro sorriso d'allora! [pg!151] Non era crocifisso. Basta, via. Datemi le mani, perché io vi esorcizzi.
Mortella.
Nella mia imaginazione ho troncate le vostre e le ho conservate in fondo a uno specchio come nel ghiaccio.
Gherardo Ismera.
So anche quest'altra storia.
Mortella.