Sapete dunque che la faccia di quell'altro, quella grinta senza colore, io la conobbi chinata su quelle due mani che preparavano la siringa per la puntura cotidiana prescritta al paziente?

Gherardo Ismera.

Mortella, non abbiamo testimoni che giustifichino la vostra eccitazione vana. Non c'è nessuno qui, davanti, a cui dobbiate conservare l'attitudine crudele che, per un pervertimento non del tutto nuovo, avete imposta a voi stessa. Non vi ostinate a falsare la vostra anima, che era tanto sincera. Consideratemi come un medico sagace e [pg!152] tuttavia come un amico affettuoso. Siamo soli, siamo noi due soli.

Mortella.

Credete che siamo noi due soli?

Gherardo Ismera.

Sembra.

Mortella.

Non l'avete veduto entrare?

Gherardo Ismera.