Non continuate a giocare coi miei nervi.

Mortella.

Era al vostro fianco. Non era mio fratello, era lui. Ho detto a mia madre: «Guardali!». Non avete inteso? La stessa forza del tradimento aveva rincatenato l'ospite all'ospite.

Gherardo Ismera.

Non andate troppo oltre.

Mortella.

È là, seduto, con quella fronte di luce [pg!153] su tutta quella tristezza che incava le sue gote, che affina il suo mento. Non vi voltate. È là.

Ella ha veramente il battito dell'allucinazione nelle palpebre, e la voce della sua fede crea l'apparizione nell'ombra glauca e bassa.

Gherardo Ismera.

Ah, vi compiange.