Gherardo Ismera.
Che mi vale la vita? e che la morte? O povera! E che cosa mai potrà superare in durezza quel che da me già fu patito?
Mortella.
Badate. Ho un comandamento dentro di me, a cui devo obbedire. Badate, vi dico.
Gherardo Ismera.
A che? Ammonirmi non giova, né minacciarmi. La vendetta ha i piedi silenziosi della colomba? Non proteggo le mie spalle, né mi volgo indietro. Né mai degno accertarmi se mi sia a favore il dado tratto. Non mi risparmio, no, né chiedo d'essere risparmiato. Tutto codesto mi par miseria. Ma andate, se è venuta la vostra sera, andate dunque a pregare.
Mortella.
L'ultima preghiera io l'ho fatta già, su quel sepolcro ardente.
[pg!168]
Gherardo Ismera.