Mortella.
Ah, risparmiami!
Costanza.
Mi sono rialzata, son tornata in me (l'eccesso del dolore sembra interrompere il dolore); e ho riudito dentro di me le parole buie, e un lampo m'ha percossa. Ho compreso.... Tu m'accusi di essere la sua complice, d'aver conosciuto e secondato il suo disegno, d'averlo aiutato a uccidere....
Mortella.
Non posso ascoltarti. Se séguiti, mi lascio cader giù.
Costanza.
No. M'ascolterai. M'accusi di questo? È questo che pensi? è questo che dici?
[pg!177]
Mortella.