Mamma, perdonami se ti faccio pena. Darei tutto per sottrarmi a questo momento.

Ella è sbiancata, vacillante; e il suo povero mento trema a ogni sillaba proferita. La madre l'avviluppa dal capo ai piedi in uno sguardo che le scoppia dalla pupilla come la potenza d'una fonte che, smarrita sotterra, sia di sùbito ritrovata e riaperta.

Costanza.

Non vuoi?

Mortella.

Forse entrando hai sentito qualcuna delle mie parole.

Costanza.

Non ho sentito che i colpi del mio cuore, figlia.

Mortella.

Il mio non lo reggo più, tanto è pesante.