Una pausa. Ella resta pensosa.
E dove saranno? Lontane da te, sole, nella terra, in fondo.... Le hanno seppellite? Dove? In un bel giardino?
Una pausa. La mutilata tiene le palpebre chiuse e appoggia il capo al cristallo ove si riflette il tremolio del mare.
Le hai vedute portar via? Com'erano bianche! Le hanno intrise in un balsamo forte. E gli anelli? Con tutti gli anelli? Ne avevi uno con una pietra verde, e uno con tre perle, e uno intrecciato d'oro e di ferro, e uno liscio, un cerchietto lucente, e quello solo era all'anulare.
Una pausa. Un'espressione indefinibile appare sul volto della mutilata, mentre ella abbandona le braccia lungo i fianchi allentando la contrattura.
Ci pensi? Le sogni? Se ti rifiorissero calde....
La mutilata apre gli occhi e sobbalza, come chi si sveglia all'improvviso. Le sue braccia sussultano.
Che hai?
Silvia Settala.
È strano: veramente qualche volta mi par di riaverle, mi par di sentire il sangue scendere alla punta delle dita. Quando tu parlavi, le avevo.... erano più belle, Sirenetta.