Cosimo!

Cosimo Dalbo, volgendosi, accorrendo.

Oh Lucio, caro, caro amico!

Egli prende il convalescente fra le sue braccia; mentre Silvia si trae in disparte, si avvicina alla sorella ed esce con lei, piano, soffermandosi a guardare l'amato prima di scomparire.

Tu sei guarito; è vero? Tu non soffri più; è vero? Ti trovo un po' pallido, un po' dimagrato, ma non troppo.... Hai l'aria che avevi certe volte uscendo da un periodo di lavoro febrile, quando rimanevi dodici ore al giorno dinanzi alla tua creta, divorato dalla grande fiamma. Ti ricordi?

Lucio Settala, smarrito, girando lo sguardo per vedere se Silvia sia ancora nella stanza.

Sì, sì....

Cosimo Dalbo.

Anche allora gli occhi ti s'ingrandivano....

Lucio Settala, con una inquietudine indefinibile, quasi infantile.