Ascolta. Chi ride? Ah, è Beata nel giardino. Guarda! San Miniato è d'oro: sfólgora. C'è una luce più gloriosa a Tebe?

Cosimo Dalbo.

L'estasi della luce! Te l'ho detto: tu non potrai conoscerla altrove. Cerchi, ghirlande, rote, rose di splendori, innumerabili faville.... I versi del Paradiso tornano alla memoria. Solo Dante ha trovato le parole abbaglianti. In certe ore il Nilo diventa la fiumana dei topazii, il "miro gurge". Come un sasso nell'acqua, un gesto nell'aria suscita mille e mille onde. Tutte le cose nuotano nella luce; tutte le foglie ne stillano. Le donne che passano lungo il fiume con gli otri riempiuti fiammeggiano veramente come le milizie angeliche nella Cantica, distinte "e di fulgore e d'arte".

Lucio, avendo scoperto su una tavola il mazzo di violette, lo prende, e vi affonda quasi il viso per aspirarne l'odore.

Lucio Settala, tenendo ancora il mazzo alle nari e socchiudendo gli occhi nella delizia.

Sono belle le donne del Nilo?

Cosimo Dalbo.

Talune, le adolescenti, hanno corpi d'una purezza e d'una eleganza stupende. Tu che prediligi le musculature agili e salde, una certa acerbità nelle forme, le gambe lunghe e nervose, troveresti là qualche modella incomparabile. Quante volte ti ho invocato! Nell'isola d'Elefantina avevo un'amica di quattordici anni: una fanciulla dorata come un dattero, magra, svelta, arida, con le reni forti e arcate, le gambe diritte e potenti, i ginocchi perfetti—cosa rarissima, come tu sai. Su tutta quella magrezza dura, che dava imagine d'un'arme da lancio precisa e fine, tre cose mi seducevano con una grazia infinitamente molle: la bocca, l'ombra dei cigli, l'estremità delle dita. Ella s'intrecciava i capelli con le dita ch'erano rosse all'estremità come petali intinti nella porpora; e guardarla in quell'atto, su la soglia della casa bianca, era la gioia dei miei mattini. Avrei voluto portartela con le statuette, con gli scarabei, con le stoffe, col tabacco, con i profumi, con le armi. Ma t'ho portato un bell'arco, che ho comperato ad Assouan e che le somiglia un poco.

Lucio Settala, con un lieve turbamento, rovesciando indietro il capo.

Doveva essere una creatura deliziosa!