Lorenzo Gaddi.

E che potrebbe ella omai?

Silvia Settala.

Tutto potrebbe, s'ella fosse ancora amata.

Lorenzo Gaddi.

Ancora amata? Oltre la morte?

Silvia Settala.

Oltre la morte. Ah, comprendete la mia angoscia! Per lei egli ha voluto morire, in un'ora di delirio e di furore. Pensate quanto egli dovesse amarla se il pensiero di me, se il pensiero di Beata non l'ha trattenuto.... Egli era dunque, nell'ora terribile, tutto intero la preda di lei sola; egli era al culmine della sua febbre e del suo spasimo, e il resto del mondo era abolito. Pensate quanto egli dovesse amarla!

La voce della donna è sommessa ma lacerante. Il vecchio china il capo.

Ora, chi può dire quel che sia accaduto in lui, dopo il colpo, quando il buio della morte è passato su la sua anima? S'è egli risvegliato immemore? Vede egli un abisso tra la sua vita che si rinnovella e la parte di sè che è rimasta di là da quel buio? Oppure.... oppure l'Imagine è risorta dal profondo, e rimane su l'ombra per sempre, dominatrice, con un rilievo indistruttibile? Dite!