Gioconda Dianti, a voce bassa.

Non lo sapete, signora?

Silvia Settala, sempre contenendosi.

So soltanto che voi siete entrata qui come in un luogo che vi appartenga. Mi trovate qui sicura come nella mia casa. Una di noi due usurpa, dunque, il diritto dell'altra; una di noi due è l'intrusa. Quale?

Una pausa.

Io, forse?

Gioconda Dianti, sempre chiusa nel velo e a voce bassa, come per attenuare la sua audacia.

Forse.

Silvia Settala si fa anche più pallida e vacilla un poco, come chi riceva un colpo a dentro.

Silvia Settala, risollevandosi, vibrante di sdegno.