La verità che vale, dinanzi a noi, è una sola: verità d'amore. Voi lo sapete. Ma temo di ferire.

Silvia Settala.

Non temete di ferire.

Gioconda Dianti.

La donna, a cui faceste tante accuse, fu ardentemente amata e—soffrite ch'io lo dica!—d'un glorioso amore. Ella non abbassò ma esaltò una vita forte. E poichè l'ultima voce ch'ella udì, poche ore prima che si compiesse l'atto terribile, l'ultima fu di amore, ella crede d'essere ancora amata. E questa è la verità che vale.

Silvia Settala, perdutamente.

S'inganna, s'inganna.... V'ingannate! Egli non vi ama più, non vi ama più; forse non vi ha amata mai. Non fu amore il suo ma attossicazione, ma servitù atroce, demenza e arsura. Quando egli soffriva sul suo guanciale, il ricordo gli passava di tratto in tratto negli occhi come un baleno di terrore. Piangendo ai miei piedi, egli ha benedetto il sangue che è valso a riscattarlo.... Non vi ama, non vi ama!

Gioconda Dianti.

Il vostro amore grida come un naufrago.

Silvia Settala.