— Ho portato meco i cavalli — io soggiunsi, dominando il mio turbamento. — Faremo grandi cavalcate, ogni giorno. Bisogna muoversi, scuotere la pigrizia e la noia. Come passate voi le ore?

— Contandole — disse Oddo.

— E le sorelle?

— Oh quelle povere creature! — mormorò Oddo con un tremito di tenerezza nella voce. — Massimilla prega; Violante si uccide coi profumi che le manda la Regina; Anatolia.... Anatolia è quella che ci fa vivere, è la nostra anima, è per noi tutto.

— E il principe?

— È molto invecchiato; è diventato interamente bianco.

— E Don Ottavio?

— Non esce quasi mai dalle sue stanze. Abbiamo quasi dimenticato il suono della sua voce.

— E Donna Aldoina? — stavo per chiedere di nuovo, ma mi trattenni; e tacqui.

Eravamo nella valle ondulata del Saurgo, in una conca di tepore.