— Iersera — diceva Oddo, un poco in affanno — iersera con i tuoi mandorli portammo la gioia.... Che provammo quando rimanemmo noi due in fondo a quella carrozza, seppelliti sotto tutti quei fiori! Antonello era come un bambino. Non l'avevo mai veduto così....

A intervalli le pareti verdi s'aprivano in archi scoprendomi allo sguardo lembi di terra erbosa ove qualche lunga ed esigua lista di sole fendeva l'ombra con un taglio netto.

— Non l'avevo mai veduto così; non gli avevo mai sentito dire tante parole insensate....

Urne di pietra dai larghi fianchi rotondi si alternavano con statue quasi vestite dai licheni, monche o acefale, in attitudini che mi parevano eloquenti. E alcune giunchiglie fiorivano presso i loro plinti.

— Quando poi arrivammo qui, non potevamo scendere perchè i rami c'ingombravano. Le sorelle vennero a liberarci. Come erano felici! Risalirono cariche. Le sentivamo ridere su per le scalee. Tutte cose nuove, Claudio, per noi.

Mi giungeva all'orecchio una voce soffocata; che era il chioccolio sommesso d'una fontana nascosta nella vicinanza. E un'ansietà indefinibile mi premeva il cuore.

— Tutta la sera abbiamo parlato di te, ricordato tante cose del tempo lontano, fatto anche qualche sogno per l'avvenire. Chi avrebbe mai potuto imaginare il tuo ritorno? Ma nessuno di noi crede ancora che tu rimanga.... Ci sembra che, dopo qualche giorno, tu debba fuggire. Non è facile resistere a questa nostra vita. Massimilla, vedi, preferisce il monastero.... Non sai che Massimilla sta per lasciarci?

Come io saliva rasente la parete vegetale, un forte sentore d'amarezza mi prendeva le nari emanato dalle piccole foglie nuove del bosso che brillavano in guisa di berilli tra il verde opaco. — Ah, ecco Violante! — esclamò Oddo toccandomi il braccio.

L'apparizione improvvisa mi diede un gran palpito; e sentii che il mio volto si colorava.

Ella era sotto un alto arco di bosso, con i piedi nell'erba; e un lembo di prato per l'apertura si dileguava, in liste d'oro, dietro la sua persona.