Ella si arrestò impaziente dello sforzo, un poco anelante; e disse:
— Come affaticano questi gradi! Facciamo una sosta qui, se non vi dispiace.
— Antonello e Anatolia scendono — avvertì Oddo scorgendo i due vegnenti attraverso l'intrico della pergola nella scalea superiore. — Aspettiamoli.
Veniva verso di noi quella che m'era stata rappresentata come la datrice di forza, la vergine benefica e possente, l'anima ricca e prodiga. Ella già appariva come un sostegno, poichè Antonello teneva il suo braccio sotto il braccio di lei misurando il suo passo incerto su la cadenza di quel passo sicuro.
— Di quale fra noi — mi domandò Violante all'improvviso ma con un accento leggero che toglieva alla domanda ogni senso indiscreto — di quale tra noi avevate un ricordo meno confuso?
Esitai un istante.
— Non saprei dirvelo — risposi incerto, mentre il mio orecchio si tendeva al fruscio della veste di Anatolia. — Ma, senza dubbio, le figure del mio ricordo non hanno quasi nulla di comune con la realtà presente. Dal giorno che io mi allontanai, si è svolto per noi quel periodo della vita in cui le trasformazioni sono più rapide e più profonde....
I due già sopraggiungevano. Anche Anatolia disse, tendendomi la mano:
— Siate il benvenuto.
E il suo gesto aveva una franchezza virile; e la sua mano nel contatto parve comunicarmi quasi direi un senso di forza generosa e di bontà efficace, parve d'improvviso infondere nel mio spirito una specie di confidenza fraterna.