Quando fummo a piè delle scalee, in un ripiano circondato dalle verdi rovine d'un portico di bossi, Anatolia si soffermò chiedendomi:

— Volete rivedere tutto il giardino? Potreste forse ritrovare qualche memoria.

Quasi a dichiarar la sua signoria, Violante disse:

— Giacchè voi amate la musica dell'acqua, io vi condurrò alla visita delle mie sette fontane.

E Massimilla con la sua timida gentilezza:

— In compenso dei mandorli, io vi mostrerò un biancospino fiorito questa notte, laggiù.

Mi pareva che parlassero di loro intime cose e, come la vergine di Fontebranda, intendessero: “Noi siamo uno giardino„.

Non potendo esprimere il mio sentimento, io dissi parole vane.

— Conducetemi dunque — io dissi. — Certo ritroverò qualche memoria: almeno delle mie prime letture, che furono racconti di fate....