Oscvla ivcvnda vt dvplicentvr imagine in vnda
Vvltvs hic vero cernite fonte mero.
In quel semplice atto non era il segno rivelatore d'una cosa recondita? I due amanti chini a riguardar la loro carezza rispecchiata significavano inconsapevolmente la potenza mistica della voluttà; che è quella di espellere per qualche attimo l'uomo sconosciuto che noi portiamo in noi medesimi e di farcelo sentire lontano ed estraneo come un fantasma. — Non forse nell'oscurità di un tal sentimento si accresce il delirio e si produce il terrore dei lussuriosi che negli specchi delle alcove profonde mirano le loro mutue carezze ripetute da figure che sono a lor somiglianza e che pur sembrano indefinitamente dissimili e remote in un silenzio soprannaturale? Avendo una confusa coscienza della straordinaria alienazione che avviene in loro, credono essi trovarne un simbolo illuminante in quelle imagini esterne e dall'analogia sono indótti a non più considerarle come parvenze visuali ma come forme di vita inesplicabili e infine come aspetti di morte vera quando i corpi esausti divengono immobili sul lenzuolo bianco e il sudore si agghiaccia nelle reni e le pupille si contraggono sotto il peso delle palpebre....
Tal visione mi creavano le rime dell'ultima fontana canora su cui inclinavasi il volto di Violante, scendendo l'ombra dei pini lenta come un velario ceruleo. “Qui la Voluttà e la Morte si mirarono congiunte; e i loro due volti facevano un volto solo.„
Spectarvnt nvptas hic se Mors atqve Volvptas.
Vnvs [fama ferat], qvvm dvo, vvltvs erat.
Come il sole si velò al passaggio d'una nuvola bianca e molle, l'aria parve addolcirsi ancora più, parve assumere quasi il sapore d'un latte diafano in cui fosse distemperato un aroma. E io portavo nell'orecchio la cadenza delle rime latine mentre andavamo a traverso pratelli recinti, gialleggianti di giunchiglie, ov'era facile imaginare gli episodii d'una festa pastorale all'ombra di padiglioni inghirlandati. Sul piedestallo di una ninfa priva d'ambo le braccia era scolpita l'impresa degli Arcadi: la siringa di sette canne entro un serto d'alloro.
— Non eravate voi qui stamane? — dissi a Violante, riconoscendo nella vicinanza l'arco di bosso ove prima ella m'era apparsa.