Erano le dieci quando io uscii. La gran luce di quel mattino d'aprile, che inondava la Badiola per le finestre e per i balconi spalancati, m'intimidiva. Come portare la maschera sotto quella luce?
Cercai di mia madre, prima d'entrare nelle stanze di Giuliana.
—Ti sei levato tardi—ella disse, vedendomi.
—Come stai!
—Bene.
—Sei pallido.
—Credo d'aver avuto un po' di febbre, stanotte, ma ora sto bene.
—Hai veduta Giuliana?
—Non ancora.
—Ha voluto levarsi, quella benedetta figliuola! Dice che non si sente più nulla; ma ha un viso….