—Il dottore! Che venga subito il dottore!

Giuliana non si lamentava più. Ella pareva a un tratto aver cessato di soffrire o almeno d'accorgersi del suo male, colpita da un nuovo pensiero. Visibilmente, ella considerava qualche cosa dentro di sé; era assorta. Io ebbi appena il tempo di notare la mutazione istantanea.

—Ascolta, Tullio. Se mi venisse il delirio….

—Che dici?

—Se dopo, nella febbre, mi venisse il delirio e io morissi delirando….

—E bene?

Ella aveva tale accento di terrore, le sue reticenze erano così affannose che io tremavo a verga a verga come preso dal pànico, non comprendendo ancora dove ella volesse giungere.

—E bene?

—Tutti saranno là, intorno a me…. Se nel delirio io parlassi, io rivelassi…. Intendi? Intendi? Una parola basterebbe. E nel delirio non si sa quel che si dice. Tu dovresti….

Mia madre, il dottore, la levatrice sopraggiunsero, in quel punto.