Ci giunse un grido.

—Ricominciano i dolori—egli disse.—Ci siamo. Calma, dunque!

E si diresse verso la porta. Io lo seguii. Ambedue ci avvicinammo a
Giuliana. Ella m'afferrò il braccio e me lo strinse come in una morsa.
Le restava dunque ancora quella forza?

—Coraggio! Coraggio! Ci siamo. Tutto andrà bene. È vero, dottore?—balbettai.

—Sì, sì. Non c'è tempo da perdere. Lasciate, Giuliana, che vostro marito esca di qui.

Ella guardò il dottore e me, con gli occhi spalancati. Lasciò il mio braccio.

—Coraggio!—ripetei soffocato.

La baciai su la fronte molle di sudore, mi volsi per andarmene.

—Ah, Tullio!—ella gridò dietro di me con un grido lacerante che significava: "Non ti vedrò più."

Io feci l'atto di tornare a lei.