Il vecchio si coprì, confuso, quasi timido, sorridendo. Domandò, umile:
—Perché tanto onore?
Io dissi, con una voce che mi sforzai di rendere ferma:
—Sono venuto a pregarti di tenere a battesimo il mio figliuolo.
Il vecchio mi guardò attonito, poi guardò mio fratello. La sua confusione crebbe. Egli mormorò:
—A me tanto onore!
—Che mi rispondi?
—Sono il tuo servo. Dio ti renda merito dell'onore che vuoi farmi oggi e Dio sia lodato per questa gioia che dà alla mia vecchiaia. Tutte le benedizioni del cielo scendano sul tuo figliuolo!
—Grazie, Giovanni.
E gli stesi la mano. E vidi che quei tristi occhi profondi s'inumidirono di tenerezza. Il cuore mi si gonfiò d'un'angoscia smisurata.