—Dorme—disse.

Volgendosi a me, soggiunse con inquietudine:

—Oggi, verso sera, ha tossito un poco.

La notizia mi turbò; e il mio turbamento apparve così che mia madre credette di rassicurarmi soggiungendo:

—Ma poco, sai?, a pena, a pena; una cosa da nulla.

Federico e il vecchio già s'erano appressati alla culla e guardavano il piccolo dormente, alla luce della lampada. Il vecchio stava tutto chino. E nessuna cosa d'intorno era candida come la sua canizie.

—Bacialo—gli bisbigliò Federico.

Egli si sollevò, guardò me e mia madre con un'aria smarrita; poi si passò una mano sulla bocca, sul mento dove la barba era mal rasa.

Disse sottovoce a mio fratello col quale aveva maggior confidenza:

—Se lo bacio, lo pungo. Certo, si sveglia.