—Sei un po' verde, stamani. Oh, mio Dio, quando finirà la disgrazia? Tu non stai bene, Giuliana è sempre a letto, ho incontrata la mamma or ora tutta sconvolta perché Raimondo stanotte ha tossito!
—Ha tossito?
—Già. Si tratta probabilmente d'un po' di raffreddore; ma la mamma, al solito, esagera….
—È venuto il medico?
—Non ancora. Ma mi pare che tu sia peggio della mamma.
—Sai, qualunque apprensione, quando si tratta di bambini, è giustificabile. Un nulla basta….
Egli mi guardava con i suoi limpidi occhi glauchi, e io ne avevo sgomento e vergogna.
Quando se n'andò, balzai dal letto. Pensavo: "Dunque gli effetti cominciano; dunque non c'è più dubbio. Ma quanto tempo ancora vivrà? È anche possibile che non muoia…. Ah no, è impossibile che non muoia. L'aria era gelata, mozzava il respiro." E rividi dentro di me il bambino respirante, la piccola bocca socchiusa, la fossetta della gola.
XLVI.
Il dottore diceva: