—Davvero?

—Davvero. Avremo tempo di discorrere! Quando vedi la carrozza, vieni ad avvertirmi. Addio, Calisto.

E lo lasciai per rientrare. Cadendo il giorno, le rondini aumentavano i clamori. L'aria s'era accesa, e gli stormi veementi la fendevano luccicando.

—E bene?—mi chiese Giuliana, volgendosi dallo specchio d'innanzi a cui stava già per mettersi il cappello.

—Nulla.

—Guardami. Sono ancora troppo scapigliata?

—No.

—Ma che viso! Guardami.

Pareva veramente ch'ella si fosse levata dalla bara tanto era disfatta. I suoi occhi avevano un gran cerchio violaceo.

—E pure sono viva—ella soggiunse; e volle sorridere.