Ma, guardandola alla luce, mia madre esclamò spaventata:
—Dio mio! Dio mio! Tu hai un viso che fa paura…. Tu non ti reggi in piedi…. Edith, Cristina, presto, correte su a scaldare il letto. Vieni, Tullio, che la portiamo su….
—Ma no, ma no—insisteva Giuliana, opponendosi—non ti spaventare, mamma, che non è nulla….
—Io vado a Tussi con la carrozza a prendere il medico—propose
Federico.—Tra mezz'ora son qui.
—No, Federico, no!—gridò Giuliana; quasi con violenza, come esasperata.—Non voglio. Il medico non può farmi nulla. So io quel che debbo prendere. Ho tutto, su. Andiamo, mamma. Dio mio! Come v'allarmate subito! Andiamo, andiamo….
Ed ella parve aver riacquistata la forza a un tratto. Diede alcuni passi, franca. Su per le scale, io e mia madre la sorreggemmo. Nella stanza, ella fu assalita da un vomito convulso che le durò alcuni minuti. Le donne incominciavano a spogliarla.
—Va, Tullio, va—ella mi pregò.—Tornerai dopo a vedermi. Resta qui la mamma, intanto. Non ti prender pena….
Uscii. Rimasi in una delle stanze attigue, seduto su un divano, ad aspettare. Ascoltavo il passo delle donne di casa affaccendate; mi rodevo d'impazienza. "Quando potrò rientrare? Quando potrò rimanere solo con lei? La veglierò; starò tutta la notte al suo capezzale. Forse fra qualche ora ella si calmerà, si sentirà bene. Accarezzandole i capelli, forse riescirò ad addormentarla. Chi sa! Dopo un poco, tra la veglia ed il sonno, mi dirà:—Vieni." Avevo una strana fede nella virtù delle mie carezze. Speravo ancora che quella notte potesse avere una dolce fine. E come sempre, tra le angosce che mi dava il pensiero delle sofferenze di Giuliana, l'imagine sensuale si determinava diventando una visione lucida e durevole. "Pallida come la sua camicia, al chiaror della lampada che arde dietro le cortine dell'alcova, ella si sveglia dopo il primo sonno breve, mi guarda con gli occhi semiaperti, languida, mormorando:—Vieni a dormire anche tu…."
Entrò Federico.
—E bene?—disse affettuosamente.—Pare che non sia nulla. Ho parlato con miss Edith or ora, per le scale. Non vuoi scendere a mangiar qualche cosa? Giù, hanno preparato….